lunedì 26 settembre 2016

La ferocia

Tentativo pretenzioso di trapiantare I Fratelli Karamazov in Puglia, attraverso il filtro di uno stile in cui si avverte un po' troppo la preoccupazione dell'autore di mostrare che sa scrivere bene (e che lui sì che ce l'ha fatta a lasciarsi alle spalle il natio borgo selvaggio, a differenza di alcuni frustrati giornalisti di provincia descritti nel libro). A mio avviso non del tutto risolto tra l'alta aspirazione simbolica e il romanzo criminale. Ha anche dei buoni momenti, per lo più quando si parla di insetti e di altre bestie, le cui interazioni spesso cruente fanno da controcanto alle vicende non meno violente, per quanto sublimate, degli umani (viene in mente la storiella dei due scorpioni nella bottiglia citata a proposito di Calvi e Sindona). Ma a quel punto uno si rilegge direttamente La favola delle api di Mandeville e si fa molto prima.


Ho parlato di


Nicola Lagioia
La ferocia
(ed. Einaudi, 2014)


411 pp., rilegato, 19,50 €

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